Recensione Chaos. La Fuga Patrick Ness


Buongiorno, lettori, oggi vi parlo di un libro letto qualche settimana fa, The Knife of Never Letting Go di Patrick Ness, tradotto in Italia col titolo Chaos. La Fuga. Si tratta di un romanzo conosciutissimo, amato un po' da tutti, che io stessa puntavo da un po' di tempo e che alla fine ho apprezzato molto, anche se meno di quanto avrei voluto. Nonostante abbia trovato la premessa a dir poco geniale e in generale la storia mi sia piaciuta, ci sono alcuni aspetti che non mi hanno convinto del tutto. 
Chaos è uno di quei pochi libri per cui, negli ultimi tempi, nutrivo alte aspettative. Volevo davvero amarlo, ma alla fine-forse perché mi aspettavo qualcosa di diverso o forse perché non l'ho letto al momento giusto-ha finito per deludermi, anche se di poco. Cosa che tra l'altro mi ha sorpreso molto, considerando che sono mesi che non faccio che leggere recensioni adoranti e pareri più che positivi. 

 Ma con questo non voglio dire che il libro non mi sia piaciuto, anzi. L'idea di base, un mondo in cui tutti possono sentire i pensieri altrui, è estremamente interessante, e ho adorato come Ness l'ha sviluppata. Il protagonista, Todd, è un normale ragazzino di tredici anni che vive nella cittadina di Prentisstown, e che come tutti è abituato a sentire costantemente il Rumore (prodotto dai pensieri degli altri). E poi un giorno trova un luogo in cui il Rumore non c'è. E poi è costretto a scappare dalla città perché in pericolo, da qualcosa che non gli viene rivelato.

La scrittura non mi ha particolarmente infastidita, al contrario ha reso il personaggio di Todd, e la storia in generale molto più realistica e autentica. Ho adorato il suo rapporto con Viola, la ragazza che incontra nella sua fuga e che diventerà sua compagna, un rapporto ben costruito e credibile. Viola stessa è un personaggio che non si può fare a meno di apprezzare-intelligente, pratica, capace di proteggersi da sola. 
Mi sarebbe piaciuto vedere tuttavia i personaggi secondari più sviluppati, basti pensare a Ben e Cillian, le due persone che hanno cresciuto Todd, di cui sappiamo molto poco.
E arriviamo alla cosa che ho apprezzato da un lato e odiato dall'altro. Da lettori, sappiamo solo ciò che Todd conosce, e Todd conosce poco e niente. Nelle prime pagine gli viene detto di fuggire, ed è ciò che Todd fa-fuggire, correre, sopravvivere-per tutto il libro. Non sappiamo perché è in pericolo o perché sta scappando fino alla fine. La grande rivelazione avviene un po' troppo in ritardo, e mescolata ad altre tante rivelazioni che Todd apprende, non ha nemmeno questo enorme effetto sul lettore. Il libro termina con un grande cliffhanger, che però non mi ha infastidito più di tanto. 

In alcuni punti ho amato questo libro, e anche molto, altre parti mi sono piaciute un po' meno, ma nel complesso penso che Chaos è un romanzo che consiglierei, soprattutto a chi è in cerca di una lettura unica, diversa dal solito, strana, particolare. Leggerò sicuramente i seguiti che, a quanto ho letto, sono decisamente migliori del primo volume, e ho intenzione di farlo al più presto. Chaos non si è rivelato essere il libro che mi aspettavo, ma l'ho trovata comunque una bella lettura, e sono decisa a leggere presto anche gli altri romanzi di Ness.


13 commenti

  1. Di Ness ho adorato a A Monster Calls e questo è già in libreria, anche se mi ha fatto decisamente piacere leggere una recensione come la tua, meno entusiastica delle altre. Degli annunciati capolavori per ragazzi mi fido poco. Ma l'autore è bravissimo, quindi spero bene. ;)

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    1. A Monster calls lo leggerò sicuramente entro la fine dell'estate!Aspetto il tuo parere su questo allora :)

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    2. Recensito oggi. :)
      Mi hanno un po' disturbato i troppi colpi di scena finali - esagerati - però mi è piaciuto.
      E leggi a breve l'altro, mi raccomando!

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  2. Anch'io avevo sempre letto moltissime recensioni positive e mi fa piacere che comunque, seppur ti sia piaciuto, la tua sia un po' meno postiva delle altre.
    Bella recensione, mi ha incuriosita molto :)

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    1. Grazie Firefly!In effetti penso che il mio sia uno dei pochi pareri un po' negativi nella blogosfera xD

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  3. Ho un po' "paura" di questo libro, perché temo che possa farmi lo stesso effetto che ha causato su di te: uno strano senso di sottile delusione, per quanto disperatamente una sia intenzionata ad amarlo...
    Credo sia perché ho provato queste stesse sensazioni leggendo "A monsters call", dello stesso autore. O magari è solo perché c'è qualcosa in questo romanzo che mi fa pensare a "The Giver" (anche se probabilmente del tutto a sproposito), altro romanzo che non è riuscito a conquistarmi come speravo.
    Prima o poi, però, sono sicura che mi deciderò a comprarlo, così ti saprò dire con certezza! ;D

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    1. The Giver a me è piaciuto tanto, ma non l'ho nemmeno amato moltissimo come altri xD Comunque capisco la tua indecisione, se lo leggi poi fammi sapere :)

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  4. Oh non sapevo che finalmente avessero tradotto questo romanzo.
    L'ho puntato per la prima volta qualche anno fa quando un booktuber l'ha recensito sul proprio canale e quando ancora era inedito in Italia. Ora che so che non è più così non mi ci vorrà molto per correre in libreria e comprarlo :)
    Mi dispiace che non ti abbia fatto impazzire; magari ripasserò dopo averlo letto per scambiare qualche opinione.

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    1. In realtà questa sarebbe anche una ristampa, mi sembra sia stato tradotto qualche anno fa col titolo "il buco nel rumore" ;) Assolutamente, poi fammi sapere cosa ne pensi :)

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  5. Oddio non sai quanto sono combattuta nei confronti di questo libro...indecisione allo stato puro...mi dà tanto l'impressione che sia una lettura troppo strana per i miei gusti... Un abbraccio Maria

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    1. In effetti è molto particolare come storia, ma alla fine è piaciuto praticamente a tutti, quindi in futuro magari un tentativo puoi farlo :)

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  6. Probabilmente sarò solo io ma i libri di Patrick Ness non mi ispirano affatto, così come quelli di Green, della Perkins e della Rowell. Forse è il troppo hype che circonda i loro libri, ma non ho alcun interesse di leggerli ahah preferisco i miei autori bistrattati/"di nicchia" xD

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    1. A me invece i suoi libri ispiravano tantissimo, adesso proverò a leggere qualcos'altro e vedremo xD E' vero comunque, anche a me succede lo stesso con autori molto acclamati xD

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Grazie mille per aver commentato il mio post!Apprezzo tantissimo i vostri commenti e cercherò di rispondervi al più presto =)