.

Featured Slider

Libri in lettura quest'autunno

Buon giovedì a tutti, lettori!Oggi vi parlo di quattro libri che sto leggendo o ho intenzione di leggere quest'autunno!Non mi sono prefissata una tbr enorme perché sono abbastanza sicura che non riuscirei a completarla, quindi ho scelto pochi libri che voglio essere certa di leggere!


Spell book of the lost and found Moira Doyle - L'autunno è una delle mie stagioni preferite e mi piace sempre fare letture un po' a tema. E quando si è in cerca di una lettura autunnale, penso che la Doyle sia una garanzia. 
Ho iniziato a leggere questo libro qualche giorno fa e lo sto adorando. Della stessa autrice avevo già letto The accident season (qui la recensione), che mi era piaciuto principalmente per gli elementi paranormal e per l'ambientazione irlandese.

Release Patrick Ness- Patrick Ness è uno dei miei autori preferiti, almeno per quanto riguarda il genere young adult. Release sembra essere un libro particolarissimo e che non posso assolutamente perdermi: presenta due storylines, appartenenti a due generi completamente diversi (contemporaneo da un lato, e fantasy dall'altro). Sono davvero curiosa di vedere come Ness riuscirà a mettere insieme un libro del genere (non ho dubbi sul fatto che ci riuscirà).

Nevernight Jay Kristoff- Ho questo libro sul mio kindle da circa un anno, e ancora non sono riuscita a iniziarlo nonostante mi ispiri tantissimo. Riuscirò a farcela stavolta?xD

The becoming of Noah Shaw Michelle Hodkin - Chi ricorda la serie di Mara Dyer di Michelle Hodkin?A quanto pare non si è conclusa con The Retribution of Mara Dyer, ma al contrario la storia continuerà con un'altra serie che credo sia scritta dal punto di vista di Noah. Piccolo riassunto della mia esperienza con questa serie: Chi è Mara Dyer non mi aveva convinto, mentre ho adorato i successivi due volumi. Non credo che rileggendoli oggi mi piacerebbero così tanto, ed è per questo che sono curiosa di leggere The becoming of Noah Shaw: riuscirà a convincermi?


BIG LITTLE LIES -COSA NE PENSO DEL LIBRO (E SERIE TV)



Big Little Lies è stato il mio primo romanzo di Liane Moriarty, ma non sarà di certo l'ultimo. Conoscevo quest'autrice da tempo ma avevo erroneamente visto sempre i suoi romanzi come soliti chick-lit contemporanei che fatico a leggere e ad apprezzare. L'uscita della serie tv però non ha potuto fare a meno di incuriosirmi, e così ho deciso di dare una possibilità al libro, soprattutto per conoscere la storia da cui era tratto il telefilm. Il risultato?Ho adorato sia il romanzo che la sua trasposizione.

Partendo dal libro, devo dire che una volta iniziato è stato difficile smettere di leggere. La storia mi ha affascinato sin dalle prime pagine, e nonostante il libro in sé non sia brevissimo, l'ho terminato nel giro di pochi giorni.
Al centro della trama ci sono tre donne, le cui vite sono molto diverse ma allo stesso tempo profondamente connesse, in modi che nemmeno loro immaginano inizialmente. Madeline, sfrontata e brutalmente onesta, non ha paura del confronto e di difendere le persone che ama. Jane, mamma single, nuova arrivata in città e immediatamente emarginata perché suo figlio viene accusato di bullismo. E infine Celeste, che sembra condurre la vita perfetta. In realtà ognuna di queste donne nasconde segreti, che verranno rivelati a poco a poco e che le porteranno ad avvicinarsi sempre di più l'una all'altra.

Ogni personaggio presenta diverse sfaccettature. Nessuno di loro è perfetto, al contrario commettono errori, feriscono e vengono feriti a loro volta, e ciò contribuisce a renderli credibili e tangibili agli occhi del lettore.
I temi affrontati dalla Moriarty in questo libro sono abbastanza impegnativi- si va dalla violenza domestica, all'abuso, al bullismo - ma vengono sviluppati in modo tale da non farli mai apparire eccessivamente pesanti. Ciò grazie alla scrittura diretta e scorrevole dell'autrice, caratterizzata molto spesso da note di ironia e umorismo. 

Passando invece alla serie tv, devo dire che il pilot, nonostante mi fosse piaciuto, non mi aveva poi colpito più di tanto. Guardando gli episodi successivi però mi sono appassionata sempre di più, finendo per apprezzare moltissimo anche la trasposizione su piccolo schermo della storia.
In soli sette episodi i produttori sono riusciti a raccontare in modo fantastico le vite di Madeline, Jane e Celeste. Ci sono stati diversi cambiamenti rispetto al libro, ma fondamentalmente ha rispecchiato la storia e i personaggi così come sono stati definiti dalla Moriarty. Ho adorato poi il cast, che penso abbia contribuito a rendere davvero speciale questa piccola serie. 
Adesso sono molto curiosa di vedere come proseguirà la serie con la seconda stagione, data la natura autoconclusiva del romanzo!

Difficoltà lettura in lingua: medio-bassa.


5 autobiografie/memoirs che voglio leggere



Buon mercoledì, lettori!Oggi vi propongo una mini lista di libri che vorrei leggere prossimamente, più nello specifico si tratta di titoli appartenenti al genere autobiografico/memoirs. Penso di aver letto solo un paio di autobiografie e direi che è arrivato il momento di recuperare ed esplorare meglio questo genere. Voi leggete titoli di questo tipo?Quali sono i vostri preferiti (ogni consiglio è ben accetto). 



Why not Me? - Mindy Kaling - Why not me è una collezione di essays in cui Mindy Kaling (star della sit-come The Mindy Project). Non ho mai guardato The Mindy Project (anche se ho decisamente intenzione di farlo in futuro), ma la vita di Mindy mi affascina parecchio, e tra i due memoirs pubblicati, Why not Me? è quello che mi ispira di più.
Furiously Happy Jenny Lawson & Eat, Pray, Love- Di Furiously Happy ho sentito parlare tanto e bene, è ormai da un po' nella mia lista di libri da leggere. E poi la cover non è fantastica?Di Eat, Pray, Love ho visto il film che ne è stato tratto (anni e anni fa) e ricordo di essermi innamorata della storia. Sono sicura che anche il libro sarà capace di conquistarmi.
Orange is the new black Piper Kerman - Sono una fan della serie tv di Orange is the new black e, sebbene abbia letto che libro e telefilm sono molto diversi, sarei davvero molto curiosa di leggere la storia originaria da cui è stato tratto poi il telefilm.
Seriously...I'm kidding - Chi non adora Ellen Degeneres?Da fan del suo show, mi piacerebbe leggere un po' tutti i libri che ha pubblicato nel corso degli anni. Credo che Seriously..I'm kidding sia uno dei più recenti, e mi sembra un ottimo inizio!

TRE CLASSICI LETTI E AMATI QUEST'ESTATE


Buongiorno, lettori!Sono arrivata a Edimburgo venerdì e da allora non faccio che correre da una parte all'altra della città per faccende ed eventi vari. Per fortuna le lezioni iniziano settimana prossima, quindi ho un po' di tempo per visitare un po' la città (che per ora adoro). Tornando al blog, oggi vi parlo di tre classici letti negli ultimi mesi. Quest'estate mi sono impegnata e ho finalmente raggiunto il mio obiettivo di leggere qualche classico in più!




L O L I T A    V L A D I M I R    N A B O K O V

 "La guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo."

Lolita è uno di quei libri che ho sempre voluto leggere: ne conoscevo trama, ne avevo letto diversi spezzoni, sapevo che è considerato da molti uno dei capolavori del '900. Eppure ne ho sempre rimandato per tanto tempo l'effettiva lettura, probabilmente perché mi sentivo alquanto intimorita dalla storia. Ebbene, Lolita non è stata una lettura semplice. Ho, come mi aspettavo, trovato il libro in sé meraviglioso e l'autore geniale per averlo reso tale nonostante il tema trattato. Per quanto riguarda la storia, non ho potuto fare a meno di rimanerne disgustata e allo stesso tempo affascinata. Penso di aver letteralmente divorato la prima metà del libro. Una volta entrati nella mente del protagonista e aver iniziato ad assistere alla descrizione della sua perversione, diventa difficile staccarsi dalla lettura. 

Qualche parola va alla scrittura magistrale di Nabokov, che è sicuramente ciò che ha reso il romanzo così unico. Il suo stile è ricco e accurato, non si può non rimanerne incantati. Ho letto Lolita in italiano, ma adesso sono decisa a rileggerlo anche in lingua originale. 


Per quanto riguarda l'ultima parte del libro, al contrario della prima, devo dire che l'ho trovata abbastanza pesante. Spesso ho perso il filo della narrazione, e in generale non sono riuscita a seguire attentamente la storia come nel resto del libro. Unica nota negativa in un romanzo senz'altro memorabile. 

I L   L U P O   D E L L A   S T E P P A   H E R M A N    H E S S E

"La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri."

Nonostante conosca Hesse e abbia sempre voluto leggere i suoi libri più famosi, non avevo mai notato tra i suoi titoli Il lupo della Steppa fino a quando non mi è stato consigliato. Ho deciso di leggerlo e ne sono rimasta alquanto colpita. 
Parlerò in breve della trama: il protagonista del libro è Harry Haller, un uomo di mezza età la cui storia viene raccontata grazie al del nipote della signora che ha affittato una stanza allo stesso Harry. Quest'ultimo lascia un manoscritto in cui narra le sue vicende. 
In Harry si dividono due anime: la prima è quella di un uomo per bene, acculturato e riflessivo. La seconda è quella di "un lupo della steppa", selvaggio e solitario, che ha perso fede nella società e nel genere umano e che si distanzia da tutto e tutti.
Questo conflitto diventa insopportabile per Harry: ha senso continuare a vivere?Quando una serie di avvenimenti e incontri stravolgono la sua vita, Harry è costretto a rivalutare tutto ciò in cui ha sempre creduto. 

Il cambio da realtà e immaginazione è molto sottile, quasi impercettibile. Nella seconda metà del libro, e ancora di più nella parte finale, la narrazione più o meno lineare lascia il posto a una più onirica e psicanalitica. Seppur confusa, devo dire che l'ho quasi preferita rispetto alla parte iniziale. 
La storia di Harry è senza tempo, non è difficile immedesimarsi nella sua situazione. Un'altra particolarità del romanzo è che è composto da diversi "strati" di lettura. Si possono cogliere alcuni significati così come trascurarne altri: ogni lettore può darne un'interpretazione diversa, come dice lo stesso autore nelle note.
In questo libro Hesse infatti affronta molteplici temi, primi fra tutti la critica alla società borghese e la pluralità dell'io, che si incastrano l'uno con l'altro fino a formare una storia complessa ma che non può fare a meno di catturare il lettore. Come ho detto, sono rimasta piacevolmente sorpresa da Il lupo della steppa e leggerò senz'altro anche gli altri titoli di Hesse.


I L   G R A N D E   G A T S B Y  S C O T T   F I T Z G E R A L D

"Ogni volta che ti viene voglia di criticare qualcuno, ricorda che non tutti al mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu"

Anche Il grande Gatsby è un classico che volevo leggere da tempo. Tuttavia avevo solo una vaga idea della trama e non sapevo bene cosa aspettarmi. A lettura ultimata, posso dire che il libro mi è decisamente piaciuto. Seppur breve, si tratta di una storia che colpisce e fa appassionare il lettore.  

L'intera vicenda viene narrata attraverso gli occhi di Nick, che osserva e descrive ciò che succede restando sempre un po' in disparte, pur facendo a tutti gli effetti parte della storia. Il vero protagonista è ovviamente Gatsby: all'inizio questo personaggio rimane avvolto da un alone di mistero. Tutti lo conoscono, tutti partecipano alle sue feste, ma chi è davvero?Nel corso del libro Gatsby rivela il suo passato e la sua storia a Nick, e quindi anche a noi lettori. 
In particolare scopriamo del grande amore di Gatsby, ciò su cui ormai ruota tutta la sua vita. Una storia d'amore che ha fatto si che questo personaggio rimanesse ancorato al passato cercando disperatamente di riviverlo. Tuttavia è impossibile riportare indietro qualcosa che è ormai andato via, e Gatsby se ne renderà conto a fine libro, in un epilogo estremamente triste che lascia il lettore con un profondo senso di amarezza. 
Il Grande Gatsby è una lettura scorrevole che, grazie a descrizioni vivide e dettagliate, immerge completamente il lettore nel periodo degli anni '20, con tutte le sue ombre e contraddizioni. Decisamente consigliato!

PRIMA DI DOMANI - RECENSIONE LIBRO & FILM


Buongiorno, lettori!Nonostante mi fossi ripromessa di continuare a pubblicare anche ad agosto sul blog, ho dovuto prendermi una pausa involontaria per diverse ragioni, di cui magari vi parlerò meglio in qualche altro post. 
Oggi invece torno ufficialmente sul blog con una doppia recensione, del libro e del film di Prima di Domani (E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver). Recentemente ho riletto il libro e visto il film, quindi ho pensato di "rivisitare" la mia vecchia recensione del romanzo (ormai vecchia di cinque anni!) e di dirvi anche cosa ne penso della sua trasposizione. Voi avete già visto il film?Fatemi sapere nei commenti!

C O S A   N E   P E N S O   D E L   L I B R O


Ho letto E finalmente ti dirò addio nel lontano 2012. Prima di iniziarlo conoscevo la Oliver solo attraverso la sua serie Delirium, che avevo amato alla follia e che mi aveva convinto a leggere qualsiasi lavoro della Oliver. Salto nel 2017, e ho effettivamente letto quasi tutti i libri di quest'autrice. Ma E finalmente ti dirò addio rimane sicuramente uno dei miei preferiti tra i suoi romanzi e tra i romanzi young adults in generale.


"Forse voi potete permettervi di aspettare. Forse per voi un domani c’è. Forse avete
mille domani, o tremila, o dieci, tanto tempo da poterci sguazzare, rotolare, dilapidarlo come monete.
Tanto tempo da poterlo sprecare.
Ma per qualcuno di noi c’è soltanto l’oggi. E la verità è che non si può mai sapere con certezza."

Sam Kingston è la classica ragazza bella e super popolare, con un fidanzato altrettanto bello e popolare e tre amiche con le quali condivide tutto. La sua è una vita meravigliosa- fino a quando non muore in un tragico incidente stradale. 
Ma le accade qualcosa di strano. Sam si risveglia nel suo letto, nello stesso momento del giorno precedente, con la sua sorellina che le va incontro. Ben presto Sam si rende conto che non si tratta di un semplice déjà-vu, ma che al contrario sta rivivendo il giorno della sua morte ancora e ancora. 
Intrappolata in una sorta di limbo, Sam dovrà riuscire a capire il perché della sua presenza sulla terra per liberarsi e trovare pace. 

Prima ho scritto che la vita di Sam è meravigliosa, lei si crede felice, ma è una felicità solo apparente: le sue amiche sono pronte a voltarle le spalle al primo passo falso. Il suo ragazzo non è poi così perfetto come tutti pensano. E Sam non è una brava persona. È abituata a trattar male le persone, incurante dei loro sentimenti e di come le sue azioni possano influire sugli altri. Lo fa per sentirsi bene con se stessa, per credersi migliore degli altri, ma anche perché vuole essere accettata da tutti. 
Rivivere il suo ultimo giorno le farà gradualmente realizzare di quanto sia stato sbagliato e ingiusto il suo comportamento. Ma forse non è troppo tardi per cambiare qualcosa. 

L’autrice ha fatto una scelta abbastanza coraggiosa e anche rischiosa, scegliendo come protagonista la classica ragazza “cattiva” che solitamente tormenta l’eroina di ogni altro romanzo. 
Non si può fare a meno di odiare Sam all'inizio del libro, e alla fine non si può fare a meno di amarla. Questo perché la Oliver è riuscita a farle avere un cambiamento tanto radicale quanto realistico. Sam non può tornare indietro e rimanere in vita, ma può salvare la vita di qualcun altro e in qualche modo, salvare così anche se stessa. 

C O S A   N E   P E N S O   D E L   F I L M

Passando alla trasposizione cinematografica, ho notato che il film è stato ampiamente criticato, definito banale e ripetitivo e non abbastanza fedele al libro. Si, sono state lasciate fuori tante scene e tanti dettagli, il passato di molti personaggi non viene esplorato a dovere o non viene esplorato affatto, alcuni elementi sono stati un po' stravolti. Ma alla fine il passaggio da libro a film necessita di tagli e cambiamenti, e ovviamente nessuna trasposizione sarà tanto comprensiva e approfondita quanto il libro. Detto questo, non credo che Prima di Domani sia un film perfetto, ma nel complesso mi è piaciuto e ho apprezzato il modo in cui la storia di Sam sia stata ricreata su grande schermo. 

Ho adorato Zoey Dutch nei panni di Sam. Nel film Sam non viene resa come la ragazza cattiva vera e propria, in quello spicca la sua migliore amica Lindsay, ma più come la ragazza fondamentalmente buona che però si è lasciata trascinare dagli altri fino a perdere se stessa. Esempio emblematico è la scena in cui Sam, in una delle sue "ripetizioni", chiede alle amiche il motivo esatto per cui odiano così tanto Juliet, la ragazza strana ed emarginata che si divertono a tormentare. Penso che ciò abbia reso ancora più credibile il personaggio di Sam: è facile lasciarsi influenzare e ignorare le conseguenze delle proprie azioni solo perché altri fanno lo stesso. 

"Forse dirsi addio è sempre così: come tuffarsi da uno scoglio. La parte peggiore è decidere. Una volta
che sei in aria non puoi fare altro che lasciarti andare."

In generale credo che Prima di Domani sia riuscito senz'altro a catturare lo spirito del libro della Oliver e il messaggio che questa voleva trasmettere. Ne consiglio la visione a chiunque abbia amato il libro!

WRAP-UP DI LUGLIO - COS'È SUCCESSO QUESTO MESE


Buongiorno, lettori!Era da tempo che non facevo un wrap-up mensile vero e proprio, oggi vi parlo di letture, novità e altre cose del mese di luglio, un po' in anticipo perché sto per tornare a casa a Benevento e come al solito lì la connessione internet è sempre incerta xD

I L   M E S E   I N   B R E V E




A inizio luglio ho finito tutti gli esami e non potrei essere più soddisfatta di come è andato questo secondo anno. Pensavo di essere ufficialmente in vacanza fino a settembre, e poi ho scoperto che se voglio prepararmi come si deve ai test di ammissione per le magistrali (per il 2018) devo iniziare a studiare già da ora xD Per il resto luglio è stato un mese abbastanza tranquillo: mi sono dedicata (tanto) alla lettura, e anche se ho continuato a lavorare in biblioteca, sono riuscita a fare qualche piccola gita fuori porta (sono andata in Valtellina per qualche giorno e per la prima volta ho visitato come si deve i colli bolognesi). 
Sto finalmente completando i preparativi per la partenza a Edimburgo: tra documenti vari, applications e registrazioni mi sembrava di non finire più, ma ormai mi mancano solo le ultime cose e sono pronta per partire!
Domani invece tornerò a casa a Benevento per una settimana, il che significa niente internet, ma ho programmato qualche post quindi il blog non resterà vuoto!

C O S A   H O   L E T T O

Come ho detto a luglio mi sono data da fare con le letture, in particolare ho voluto finalmente concretizzare il mio proposito di leggere classici: Lolita, Il Giovane Holden e Il Lupo della Steppa di Herman Hesse sono stati i tre titoli che ho scelto per questo mese. Sia Lolita che Il Lupo della Steppa mi hanno colpito molto, mentre da Il Giovane Holden mi aspettavo qualcosa in più, e per quanto lo abbia comunque apprezzato, non mi ha convinto appieno. 
Oltre a questi tre classici, ho letto The Butterfly Garden (che vi ho già recensito qui) e Big Little Lies (di cui sto guardando ora la serie tv, quindi vi parlerò a breve di entrambi!). 

I N   L E T T U R A

Ho due titoli in lettura: Il Grande Gatsby, per continuare col proposito dei classici, e The Muse di Jesse Burton. 
Il Grande Gatsby mi sta piacendo molto, ormai l'ho quasi concluso!
Di Burton invece avevo già letto Il Miniaturista (qui la recensione), che però mi aveva un po' delusa. 
Con The Muse sono ancora all'inizio, ma si tratta di una storia completamente diversa e che promette davvero bene. Vedremo se riuscirà a convincermi o meno!


C O S A   H O   G U A R D A T O / S T O   G U A R D A N DO


Tra maggio e giugno ho messo sia letture che serie tv in pausa per dedicarmi agli esami, e questo mese ho cercato (e sto cercando tutt'ora) di recuperare tutto ciò che mi sono persa. 
Ho terminato How I Met Your Mother, che avevo iniziato qualche mese fa, e nonostante l'abbia amata sin dall'inizio il finale di serie non sono ancora riuscita ad accettarlo xD Visto che dopo averla conclusa ero a corto di comedy da guardare, ho deciso di procedere con 2 Broke Girls che, almeno per ora, mi sembra molto carina!
Ho poi cominciato Big Little Lies e The Handmaid's tale, come vi avevo anticipato qualche settimana fa nel post delle Serie TV da iniziare quest'estate, entrambe mi stanno piacendo molto. 
Infine sto guardando anche la quinta stagione di Orphan Black. Adoro questa serie e non vedevo l'ora che uscisse la nuova stagione!


ALTRI 5 BLOG NON LETTERARI CHE SEGUO


Buon martedi a tutti, lettori!Tempo fa vi avevo parlato di alcuni blog a tema non letterario che seguivo (e seguo tutt'ora). Visto che è passato un anno da quel post, e nel frattempo ho scoperto tanti altri blog interessanti, ho pensato di fare una lista aggiornata. Quindi ecco altri 5 blog non letterari che seguo (qui il link al post precedente).


Il giardino delle farfalle Dot Hutchison - Recensione



«Noi lo chiamiamo il Giardiniere», disse in tono secco. «Appropriato, no?».
«Cos’è questo posto?»
«Benvenuta nel Giardino delle farfalle»

Ho conosciuto Dot Hutchison grazie alla sua rivisitazione Young Adult di Amleto, A Wounded Name. Mi sono subito innamorata della sua scrittura, ed ero decisa a leggere tutti i suoi altri romanzi. 
Ero abbastanza sorpresa quando ho scoperto che avrebbe pubblicato una serie di thriller, ma devo dire che questo primo volume non mi ha affatto delusa. 
Il giardino delle farfalle è un thriller estremamente dark e coinvolgente. Non si può fare a meno di rimanere affascinati dalla storia di Maya e delle altre Farfalle sin dalla prima pagina.

Qual'è la trama in breve?Un serial killer rapisce da anni giovani ragazze per rinchiuderle nel suo "Giardino" e marchiarle come sue Farfalle, privandole della loro identità. Quando le ragazze vengono liberate, gli agenti in carica del caso cercano di scoprire cos'è successo nel Giardino interrogando Maya, una delle Farfalle.

Il libro viene quindi narrato tramite un incrocio di punti di vista. Vediamo alternarsi il racconto della permanenza nel Giardino, in prima persona della protagonista, al colloquio che la stessa protagonista ha con due agenti in seguito alla liberazione dalla prigionia.
Ho apprezzato molto questa scelta perché cosi facendo l'autrice ha rivelato ciò che è successo nel Giardino in modo graduale, senza sovraccaricare il lettore di informazioni. Inoltre in questo modo ogni segreto rivelato da Maya durante l'interrogatorio risulta essere ancora più sconvolgente.

Eravamo Farfalle e le nostre brevi vite sarebbero terminate nel vetro.

Nonostante la natura della storia il libro non è troppo "grafico". Le scene peggiori vengono lasciate all'immaginazione del lettore, mentre l'autrice si concentra piuttosto sulle conseguenze, fisiche e mentali, che i continui abusi hanno sulle ragazze. 
Un altro aspetto su cui la Hutchison si è particolarmente soffermata è il rapporto che si viene a creare fra le Farfalle. Sono ragazze tutte molto diverse fra loro, ma nel corso della loro prigionia diventano come sorelle: si proteggono a vicenda e molte di loro sopravvivono proprio grazie al supporto delle altre.

L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è stato il colpo di scena finale. Mi chiedo se fosse davvero necessario introdurre un altro twist nella storia, e se il collegamento fatto dall'autrice abbia senso.
A parte questo dettaglio (che è la ragione per cui non do cinque stelline piene al libro), non posso che consigliare The Butterfly Garden a chiunque sia alla ricerca di un thriller forte e coinvolgente. La storia di Maya e delle altre Farfalle non vi lascerà indifferenti.


Difficoltà in lingua: medio-bassa.