Recensione Il Richiamo della Sirena Tricia Rayburn


Titolo: Il Richiamo della Sirena
Autore: Tricia Rayburn
Editore: Piemme Freeway
Trama(contiene spoiler per chi non ha letto il primo volume della serie)
Dopo aver tragicamente perso la sorella maggiore e scoperto chi – o che cosa – realmente è, Vanessa torna a casa. Ma le sirene che ha combattuto e sconfitto adesso vogliono vendicarsi. Ed è il corpo di Vanessa quello che vogliono vedere trascinato dalla corrente. Per proteggere se stessa e coloro che ama, Vanessa ha bisogno di un potere che sa di possedere, ma che non sa usare. L’unica strada è accettare la propria natura e quello che implica. E c’è solo una persona alla quale chiedere aiuto, sfortunatamente è la stessa la cui esistenza Vanessa vorrebbe dimenticare.



Negli ultimi tempi mi stanno capitando tra le mani libri davvero meravigliosi.                 
Ma Il Richiamo della Sirena non è decisamente tra questi. 
Il primo libro della serie mi era piaciuto, e anche tanto. Avevo trovato la storia originale, interessante e innovativa, e anche se non era stata una lettura perfetta, ero molto curiosa di leggere il suo seguito. 

Ora, capisco che sia solo il secondo volume di una serie, che è una lettura di passaggio ecc., ma, anche se questa volta sono stata abbastanza attenta a non crearmi aspettative troppo alte, Il Richiamo della Sirena si è dimostrato un libro deludente, sicuramente non all'altezza di Sirene (che al contrario era stata una lettura innovativa e intrigante) e che ha affievolito di molto, se non annientato completamente, l'originalità e la possibilità di distinguersi dagli altri YA, ormai tutti uguali, che avevo intravisto nel primo libro.

Vanessa è riuscita a sconfiggere le sirene, esseri affascinanti e dalla bellezza straordinaria, che però possono trasformarsi da un momento all'altro in terribili mostri capaci di uccidere, ma la sua vita non è di certo tornata come quella di prima, e mai lo sarà. 
La ragazza infatti rientra a Boston con un enorme segreto che è decisa a non rivelare a nessuno: il fatto che lei stessa è una sirena.

Ma mentre Vanessa cerca di condurre una vita più o meno normale e di scoprire qualcosa sul suo passato sempre più oscuro, la ragazza, insieme a Paige, che si è trasferita con lei a Boston, vedono ovunque le sirene annientate. E' solo paranoia oppure le ammalianti e micidiali creature si sono davvero liberate dai ghiacci, e sono tornate sulla terraferma?

Avete presente questo pezzettino della trama: "Ma mentre Vanessa cerca di condurre una vita più o meno normale e di scoprire qualcosa sul suo passato sempre più oscuro"?
Ecco questa parte dura all'incirca metà libro, se non di più!

All'inizio ero abbastanza felice che l'autrice avesse deciso di approfondire il personaggio di Vanessa e il modo in cui affronta l'intera faccenda delle sirene, ma pensavo durasse tre, quattro, massimo cinque capitoli, ma non cosi tanto!
Sarebbe andato più che bene se, insieme all'approfondimento della situazione della protagonista, l'autrice avesse aggiunto un pò d'azione al tutto, qualche colpo di scena, e invece no, la Rayburn ha ben deciso di far annoiare il lettore per la maggior parte del libro, per poi tempestarlo di rivelazioni, eventi inaspettati e un finale che lascia tutto in sospeso, solo negli ultimi capitoli!

Grazie a questa fantastica scelta sono stata più volte tentata di abbandonare il libro, ed è per questo che ci ho messo quasi una settimana per terminarlo. 

Ma continuando a parlare di Vanessa, se in Sirene l'avevo trovata una protagonista simpatica e carina, in questo libro la mia antipatia verso questo personaggio è salita alle stelle!
Innanzitutto, ha contratto anche lei la sindrome del "decido io cos'è meglio per te", e, invece di affrontare la sua situazione e parlarne (mi riferisco a Simon), si limita a fare spallucce e dire "tanto la nostra storia è impossibile" (ok, non dice esattamente cosi, ma sostanzialmente è ciò che succede).

Altra cosa che non mi è piaciuta per niente è l'inutilissimo triangolo amoroso (non se ne può davvero più) che mi sembra esser stato messo lì solo per allungare il brodo. Non ho ancora capito il perché sia stato inserito il personaggio di Parker. Ok, è un personaggio senza dubbio interessante, ma vorrei tanto chiedere all'autrice: "era davvero necessario?". 
Non mi sembra avere nessun ruolo in particolare se non incasinare ancora di più la vita di Vanessa. 

Il finale, come ho già detto prima, ha lasciato tantissime cose in sospeso, e le tante rivelazioni più l'assolutamente inaspettata scelta di Simon, che mi ha fatto amare ancora di più questo personaggio, faranno aumentare di molto la curiosità del lettore(si, un pochino anche la mia) verso il terzo e ultimo libro della serie!

Voto finale due stelline e mezzo!Il Richiamo della Sirena è un libro deludente e sicuramente non degno del primo, non merita assolutamente i 17 euro spesi!

2 commenti:

  1. Concordo! Soprattutto su Vanessa, nel primo libro era ok, ma in questo l'ho detestata. E Parker che c'entra? E' stato inserito tanto per aggiungere qualcosa, se no la storia sarebbe stata abbastanza monotona. Cosa che è stata comunque.
    Ciao ^_^

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  2. Io l'ho detestato! Irritante!

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Grazie mille per aver commentato il mio post!Apprezzo tantissimo i vostri commenti e cercherò di rispondervi al più presto =)